Il 1° dicembre 2025 aprirà ufficialmente lo sportello 2025 per la richiesta del Credito d’Imposta dedicato all’acquisto di materiali di recupero, misura prevista dalla Legge di Bilancio 2023 e disciplinata dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 2 aprile 2024.
Si tratta di un’agevolazione strategica per tutte le imprese che hanno sostenuto nel 2024 spese per l’acquisto di imballaggi e materiali ecosostenibili.
Come All In Service, ogni anno supportiamo decine di aziende nell’accesso ai contributi nazionali, e desideriamo offrire una guida chiara e operativa su una misura che, anche per il 2025, si preannuncia particolarmente vantaggiosa.
Perché questo credito è importante per le imprese
La transizione verso un’economia circolare sta generando nuove responsabilità ma anche nuove opportunità.
Questo credito d’imposta:
- riduce fino al 36% il costo di acquisto di materiali riciclati o compostabili;
- aiuta le imprese ad adeguarsi alle normative ambientali europee;
- migliora i parametri ESG, sempre più richiesti da clienti, investitori e filiere produttive;
- consente di differenziarsi sul mercato grazie a un packaging più sostenibile.
Per il 2025, lo stanziamento disponibile è pari a 5 milioni di euro su base nazionale.
Chi può accedere all’agevolazione
Possono partecipare tutte le imprese, di qualsiasi dimensione o settore, purché:
- siano attive e iscritte al Registro Imprese;
- operino con sede in Italia;
- non siano in stato di liquidazione o soggette a procedure concorsuali;
- non abbiano ricevuto interdizioni o cause ostative all’ottenimento di fondi pubblici.
Questi requisiti, stabiliti dall’art. 3 del decreto, devono sussistere già alla data di presentazione della domanda
Quali spese sono ammissibili
Prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica
Rientrano in questa categoria:
- imballaggi e prodotti in plastica riciclata post-consumo,
- materiali ottenuti da processi di selezione e rigenerazione della plastica derivante da raccolta differenziata,
- componenti plastici per imballaggio certificati come ottenuti da riciclo meccanico.
Requisito chiave:
Devono essere prodotti utilizzati all’interno del ciclo produttivo dell’impresa richiedente e non destinati alla mera rivendita.
Imballaggi biodegradabili e compostabili conformi alla normativa UNI EN 13432:2002
Rientrano:
- sacchetti e buste compostabili,
- vaschette e contenitori certificati UNI EN 13432,
- film biodegradabili,
- shopper compostabili.
Caratteristica obbligatoria:
Devono essere certificati da un ente accreditato che attesti la piena conformità alla norma UNI EN 13432:2002.
Inclusioni particolari previste dal decreto:
Il MASE chiarisce che, in base alla normativa tecnica, sono considerati compostabili anche:
- imballaggi in carta e cartone,
- imballaggi in legno non impregnato.
Attenzione:
Sono esclusi gli imballaggi in carta:
- stampata con inchiostri non compatibili,
- trattata o spalmata con prodotti chimici non conformi agli standard del compostabile,
- accoppiata con materiali non biodegradabili.
Imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata della carta
Sono ammissibili:
- scatole e cartoni prodotti da carta riciclata,
- alveari, fogli e moduli in cartoncino riciclato,
- carta da imballo riciclata.
Requisito tecnico:
Devono provenire da circuiti di recupero e contenere percentuali di riciclato certificate secondo la documentazione del produttore.
Imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata dell’alluminio
Comprendono:
- imballaggi primari e secondari in alluminio riciclato (lattine, vaschette, fogli),
- film e componenti di imballaggio in alluminio rigenerato.
Caratteristiche richieste:
- tracciabilità della provenienza da filiera del riciclo,
- utilizzo di materiale riciclato certificato.
Imballaggi derivanti dalla raccolta differenziata del vetro
Sono ammissibili:
- bottiglie e contenitori prodotti da vetro riciclato,
- imballaggi secondari in vetro recuperato,
- componentistica in vetro destinata al confezionamento.
Nota tecnica:
La normativa richiede che il materiale sia derivato da circuiti di raccolta differenziata e che la documentazione ne attesti la percentuale di riciclato.
Tutti i beni acquistati devono essere utilizzati nel ciclo produttivo dell’impresa: sono quindi escluse le merci acquistate solo per rivendita, tipicamente dalle aziende commerciali.
Requisiti tecnici e certificazioni
Per essere ammessi, i materiali devono possedere le certificazioni indicate nell’Allegato 1 del decreto, che attestano:
- provenienza da riciclo,
- biodegradabilità e compostabilità,
- conformità alle norme UE e nazionali.
All In Service può supportare l’impresa nel verificare l’idoneità della documentazione e nel richiedere eventuali integrazioni ai fornitori.
Importo dell’agevolazione
L’incentivo prevede:
- credito d’imposta al 36%,
- massimale di 20.000 € per impresa per lo sportello 2025,
- assegnazione in regime de minimis
Se le richieste superano lo stanziamento, il Ministero procederà con un riparto proporzionale delle risorse tra tutti i beneficiari.
Una volta riconosciuto, il credito sarà utilizzabile solo in compensazione F24, senza limiti ordinari, a partire da 10 giorni dopo la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate.
Perché affidarsi ad All In Service
Come agenzia specializzata in finanza agevolata, supportiamo le imprese in ogni fase:
✔ Analisi preliminare delle spese
Verifichiamo quali acquisti effettuati nel 2024 sono effettivamente ammissibili.
✔ Controllo tecnico delle certificazioni
Accertiamo la conformità ai requisiti dell’Allegato 1 e, se necessario, contattiamo i fornitori.
✔ Predisposizione della documentazione
Coordiniamo la raccolta delle fatture, dei pagamenti e dell’attestazione del revisore.
✔ Presentazione della domanda
Carichiamo correttamente l’istanza sulla piattaforma ministeriale evitando errori che potrebbero generare esclusioni.
✔ Monitoraggio degli esiti e assistenza post-concessione
Dalla comunicazione dell’esito alla gestione del credito in compensazione.
Negli sportelli precedenti, molte imprese sono state escluse per errori formali: affidarsi a professionisti è il modo migliore per presentare una domanda completa e corretta.
Come prepararsi in anticipo: checklist operativa
Per arrivare pronti al 1° dicembre, consigliamo di:
- Raccogliere tutte le fatture 2024 relative a imballaggi e materiali riciclati.
- Recuperare le certificazioni da fornitori e produttori.
- Verificare la tracciabilità dei pagamenti (bonifici, carte, movimenti bancari).
- Controllare la capienza “de minimis” dell’impresa
- Contattare il nostro team per una verifica preventiva delle spese.
Conclusione
Il Credito d’Imposta per materiali di recupero – Sportello 2025 è un’opportunità concreta per le imprese che investono in sostenibilità, riducono l’impatto ambientale e intendono migliorare la propria competitività.
Affidati a chi conosce la finanza agevolata: All In Service ti segue passo dopo passo
All In Service è al fianco della tua impresa per guidarti passo dopo passo nella presentazione della domanda e garantirti la massima possibilità di accedere alle agevolazioni disponibili.
Vuoi sapere se la tua azienda può accedere a queste opportunità? Contattaci per una consulenza personalizzata: insieme valuteremo la soluzione più adatta alle tue esigenze.
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