Introduzione
Gli incentivi per l’autoimpiego, introdotti dall’art. 17 del DL 60/2024 e disciplinati dal DM 11 luglio 2025, rappresentano una grande opportunità per i giovani del Mezzogiorno che vogliono avviare un’attività autonoma o imprenditoriale.
La misura non si limita a concedere fondi: unisce contributi a fondo perduto, voucher di avvio e programmi di investimento, così da sostenere i progetti imprenditoriali sia nelle fasi iniziali che nel consolidamento.
In questo articolo analizziamo in dettaglio chi può accedere, quali sono le spese ammissibili (con la distinzione tra voucher e programmi di investimento) e cosa significa che l’attività deve essere avviata nei 30 giorni precedenti la domanda.
Destinatari
Secondo l’art. 17 del DL 60/2024, possono beneficiare dell’incentivo:
- giovani tra i 18 e i 35 anni,
- residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia),
- disoccupati, inoccupati, inattivi o inseriti nel programma GOL,
- giovani in condizioni di marginalità o vulnerabilità sociale.
Attività ammissibili
Sono ammesse iniziative economiche:
- di lavoro autonomo con partita IVA,
- di impresa individuale o societaria (anche cooperative),
- di libera professione con iscrizione ad albi/ordini se richiesta.
Il vincolo è che l’attività sia nuova e localizzata in una delle regioni meridionali indicate.
Percentuali di contributo concesso
Il DM 11 luglio 2025 prevede due modalità di copertura delle spese:
- Voucher di avvio → coprono fino al 100% delle spese ammissibili, entro i massimali stabiliti;
- Programmi di investimento → coperti fino al 75% a fondo perduto, con intensità che varia in base alla natura dell’investimento e al piano approvato
Questo significa che, per un progetto ben strutturato, gran parte delle spese può essere sostenuta da fondi pubblici, riducendo al minimo l’investimento diretto del giovane imprenditore.
Le spese ammissibili: due categorie
Il DM 11 luglio 2025 distingue chiaramente due tipologie di spese finanziabili:
1. Voucher di avvio
Il voucher è pensato per sostenere le prime necessità operative. Rientrano in questa categoria le spese relative a:
- servizi di consulenza, formazione e assistenza tecnica,
- acquisto di software, licenze e soluzioni digitali,
- costi di marketing e promozione per l’avvio,
- spese connesse all’innovazione tecnologica e all’adozione di strumenti digitali,
- piccoli beni e attrezzature strettamente legati all’inizio dell’attività.
Il voucher copre spese immediate, necessarie per rendere operativa l’impresa fin dai primi giorni.
2. Programmi di investimento
Accanto al voucher, l’incentivo finanzia anche programmi di investimento strutturati, cioè spese di più ampio respiro finalizzate alla crescita dell’impresa. Rientrano in questa categoria:
- acquisto di macchinari, attrezzature e impianti;
- opere edilizie e ristrutturazioni funzionali alla sede operativa;
- beni strumentali durevoli;
- investimenti materiali e immateriali strettamente connessi all’attività;
- spese di gestione (nei limiti fissati dal decreto) durante la fase di avvio.
Queste spese hanno un orizzonte di medio periodo e servono a consolidare l’attività nel tempo.
Esempio pratico
Un giovane consulente digitale in Abruzzo può:
- usare il voucher per acquistare software di grafica, un sito web e servizi di formazione;
- finanziare con i programmi di investimento l’acquisto di computer professionali, arredamento dell’ufficio e un contratto di coworking ristrutturato per l’attività.
La regola dei 30 giorni
Il decreto ministeriale ribadisce una condizione fondamentale: l’attività deve essere “avviata nei 30 giorni precedenti la presentazione della domanda”.
In concreto significa che:
- l’apertura della partita IVA o l’iscrizione al Registro delle Imprese/ordine professionale fa fede come data di avvio;
- la domanda va presentata entro 30 giorni da quella data;
- non si può presentare domanda per attività avviate da più tempo.
Operativamente, cosa deve fare l’imprenditore?
- Scegliere la forma giuridica più adatta.
- Aprire partita IVA e iscriversi agli enti competenti (Camera di Commercio o ordine professionale).
- Preparare il progetto imprenditoriale con il piano delle spese (voucher + investimenti).
- Inviare la domanda entro 30 giorni dall’avvio.
Esempio: se apri la partita IVA il 10 ottobre, devi inviare la domanda entro il 9 novembre.
Presentazione della domanda
Secondo il DM 11 luglio 2025, la domanda dovrà essere presentata online tramite piattaforma telematica nazionale.
La documentazione comprende:
- dati anagrafici e requisiti del richiedente,
- descrizione del progetto,
- piano di spese suddiviso tra voucher e programmi di investimento,
- attestazione dell’avvio dell’attività nei 30 giorni precedenti.
Modalità di erogazione
I contributi vengono erogati in più fasi:
- quota iniziale a sostegno delle prime spese,
- tranche successive legate all’avanzamento degli investimenti,
- erogazione dei voucher per beni e servizi di immediato utilizzo.
Sono previsti controlli documentali e verifiche: in caso di irregolarità, il contributo può essere revocato.
Perché è importante distinguere le spese
Questa distinzione tra voucher e programmi di investimento è cruciale per due motivi:
- Pianificazione: bisogna suddividere correttamente le spese nel progetto, rispettando i limiti fissati dal decreto.
- Velocità: i voucher consentono di coprire costi rapidi e urgenti, mentre i programmi di investimento sostengono lo sviluppo più strutturato.
Conclusioni
Il nuovo incentivo per l’autoimpiego, disciplinato dall’art. 17 del DL 60/2024 e dal DM 11 luglio 2025, offre ai giovani del Mezzogiorno un sostegno concreto per avviare un’attività.
La novità principale riguarda la chiarezza sulle spese ammissibili, ora divise in due categorie:
- voucher di avvio, per coprire subito servizi e strumenti operativi,
- programmi di investimento, per finanziare beni durevoli e consolidare l’impresa.
Ma attenzione: l’attività deve essere avviata entro i 30 giorni precedenti alla domanda. Una regola che richiede programmazione e rapidità, ma che All In Service può aiutarti a gestire passo passo.
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- analisi preliminare dei requisiti;
- predisposizione del progetto;
- caricamento della domanda sugli sportelli telematici;
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