Nel 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha introdotto un nuovo e importante strumento di sostegno dedicato alla trasformazione digitale delle imprese italiane: il Voucher per servizi di Cloud Computing e Cybersecurity. Si tratta di un intervento nato per incentivare l’adozione di tecnologie avanzate da parte di PMI e lavoratori autonomi, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza informatica, digitalizzare i processi e aumentare la competitività del sistema produttivo nazionale.
Il decreto definisce in modo dettagliato finalità, requisiti, spese ammissibili e modalità di accesso al contributo. In questo articolo presentiamo una panoramica completa e facilmente leggibile del contenuto del provvedimento, utile per chiunque desideri comprendere come funziona l’agevolazione e come potrà beneficiarne.
Perché nasce il Voucher Cloud & Cybersecurity
La misura si colloca nel solco delle politiche nazionali di innovazione e digitalizzazione, come la Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023-2026 e gli obiettivi europei del Digital Compass 2030. La consultazione pubblica del 2023 ha mostrato chiaramente l’interesse del mercato verso incentivi orientati ai servizi cloud e alla sicurezza informatica, spingendo il Ministero a progettare un intervento pratico e rapido per supportare imprese e professionisti nella transizione digitale.
Il digitale è oggi un requisito fondamentale per competere e lavorare in sicurezza: dalle infrastrutture cloud ai sistemi di difesa da malware e attacchi informatici, le tecnologie sono sempre più complesse e richiedono investimenti spesso onerosi. Il voucher nasce quindi per colmare questo gap, sostenendo l’acquisto di soluzioni nuove, avanzate e più sicure rispetto a quelle eventualmente già utilizzate.
Quante risorse sono disponibili
Il decreto destina alla misura un budget totale di 150 milioni di euro, finanziato attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2014–2020.
Una quota significativa – circa 71 milioni di euro – è riservata alle regioni del Mezzogiorno, in linea con la ripartizione storica dell’FSC (80% Sud – 20% Centro-Nord). Le risorse potranno essere incrementate in futuro con nuovi finanziamenti nazionali o europei.
Chi può richiedere il voucher
Il contributo è rivolto a:
- PMI (micro, piccole e medie imprese) regolarmente iscritte al Registro delle imprese, attive e in regola con gli obblighi previsti dalla normativa, incluso quello assicurativo per calamità naturali introdotto nel 2023
- Lavoratori autonomi e liberi professionisti, anche iscritti a ordini professionali, purché in possesso di partita IVA e degli ulteriori requisiti compatibili.
Tutti i beneficiari devono inoltre disporre, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download.
Sono esclusi, tra gli altri:
- soggetti colpiti da sanzioni che impediscono rapporti con la PA;
- imprese con aiuti UE da rimborsare;
- attività rientranti nei settori esclusi dal regolamento de minimis;
- imprese già dotate di servizi analoghi a quelli oggetto del contributo, senza miglioramenti effettivi.
Quali servizi sono finanziabili
Le spese ammissibili condividono un principio fondamentale: il voucher finanzia solo servizi nuovi e aggiuntivi, o che migliorano in modo significativo quelli esistenti.
Sono ammessi cinque grandi gruppi di soluzioni tecnologiche:
1. Hardware per la cybersecurity
- firewall e firewall di nuova generazione (NGFW)
- router e switch sicuri
- dispositivi IPS (Intrusion Prevention System)
2. Software di sicurezza
- antivirus e antimalware
- sistemi di monitoraggio della rete
- soluzioni di crittografia
- piattaforme SIEM
- software di gestione vulnerabilità
3. Servizi cloud infrastrutturali (IaaS)
- virtual machine
- storage e backup
- servizi di rete e sicurezza, VPN, mitigazione DDoS
- database
4. Servizi SaaS (Software as a Service)
- software di contabilità
- soluzioni HRM
- ERP
- CMS e piattaforme e-commerce
- CRM
5. Servizi accessori
- configurazione
- monitoraggio
- supporto operativo continuativo
Un requisito molto importante è che tutti i servizi devono essere qualificati come QC1, secondo il regolamento italiano sulle infrastrutture digitali, e devono essere forniti da operatori abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Importi del contributo
Il voucher finanzia:
- Il 50% delle spese ammissibili
- Fino a un massimo di 20.000 € per beneficiario
Il piano di spesa deve avere un importo minimo di 4.000 €.
Sono ammesse sia spese in acquisto diretto sia abbonamenti:
- Acquisto diretto: durata massima del piano 12 mesi
- Abbonamento: durata minima 24 mesi (se dura di più, si finanziano solo i primi due anni)
Il contributo è concesso nel regime de minimis, quindi cumulabile con altri incentivi entro i limiti previsti dall’UE.
Come presentare la domanda
La procedura è a sportello, quindi l’ordine di arrivo è fondamentale.
La domanda deve essere presentata esclusivamente tramite il portale telematico che il Ministero attiverà con un provvedimento successivo. L’istanza deve contenere, tra l’altro:
Alla domanda devono essere allegate diverse dichiarazioni sostitutive e le offerte tecnico-economiche dei fornitori, da cui risultino chiaramente:
- dati del richiedente
- elenco dei servizi scelti
- modalità di acquisizione (acquisto o abbonamento)
- fornitore abilitato ACN
- durata del piano o del contratto
- spese previste e contributo richiesto
- lo stato di partenza dell’impresa
- l’effettivo miglioramento tecnologico dei servizi
- la natura nuova o più avanzata dei sistemi scelti
Ogni beneficiario può presentare una sola domanda.
Valutazione e concessione
Il Ministero verifica le domande in ordine cronologico, controllando completezza, requisiti e correttezza del fornitore. L’istruttoria dura fino a 60 giorni, salvo richieste di integrazioni.
Se la domanda è approvata:
- viene registrato il relativo aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato
- viene emesso il provvedimento di concessione
- entro 30 giorni il beneficiario deve sottoscrivere il contratto con il fornitore
Erogazione del contributo
Il contributo può essere richiesto:
- In un’unica soluzione, a progetto completato
- In due tranche, la prima dopo aver realizzato almeno il 50% delle spese
Per ottenere l’erogazione bisogna inviare:
- istanza specifica
- fatture recanti il codice CUP
- prove di pagamento
Il Ministero completa i controlli e paga entro 60 giorni.
Conclusioni
Il Voucher Cloud & Cybersecurity 2025 rappresenta una grande opportunità per PMI e professionisti che vogliono modernizzare i propri sistemi, adottando tecnologie sicure e scalabili. Grazie a un contributo fino a 20.000 euro, è possibile investire in servizi avanzati di sicurezza digitale, cloud infrastrutturali e soluzioni software di nuova generazione.
Si tratta di un intervento strategico, che mira a colmare il divario digitale, aumentare la resilienza delle imprese italiane e accompagnarle in un percorso di innovazione sostenibile e duratura.
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